Non è stato facile scegliere che cosa fare.
Dove lavoravo ero con la p. Iva ma era un lavoro "sicuro" a meno di stravolgimenti nella struttura direttiva.
L'incarico in ospedale è a tempo determinato, quindi tra qualche mese finirà ma io, vista la situazione lavorativa italiana, volevo, almeno una volta nella vita fare il lavoro per cui ho studiato in un vero ospedale come dipendente pubblico.
Nella struttura privata dove ho lavorato il mio posto andrà a qualcun altro quindi una volta finito l'incarico sarò disoccupata, con molta probabilità
Non so se la scelta che ho fatto sia stata la migliore per il mio futuro.
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giovedì 24 ottobre 2013
Rapporto TSRM - Medico Radiologo
Iniziando a lavorare mi sono trovata ad avere a che fare con questa figura professionale senza l'intermediazione di altri TSRM.
Io all'inizio mi vergognavo un sacco a dargli da refertare esami al limite del refertabile per mia incapacità di esecuzione (non è che adesso faccia dei capolavori, intendiamoci!).
Per mia fortuna il medico con cui ho a che fare non è molto pignolo, basta che l'esame sia refertabile.
Mi farebbe anche piacere se ogni tanto mi spiegasse qualcosa, per migliorare, per dargli da refertare esami eseguiti in modo soddisfacente; invece nè mi rimprovera nè mi loda anche se a volte credo che vorrebbe un altro TSRM come collaboratore.
Un altro problema del lavorare in uno studio privato è talvolta la non contemporanea presenza del radiologo...Qualche volta, ad esempio, io eseguo gli esami la mattina e lui li referta il pomeriggio quindi non è presente in caso di dubbio o di patologia che merita proiezioni accessorie (io ho serie difficoltà a vedere la differenza tra anatomia normale e patologica, certe fratture neanche le vedo, ad esempio).
E dopo quello che è successo in Toscana, in provincia di Lucca c'è da avere paura ad eseguire esami senza la presenza del radiologo che preventivamente dovrebbe valutare la giustificazione dell'esame!
Vorrei avere con questa figura una collaborazione migliore e una migliore capacità di dialogo (forse è pretendere troppo in ambito privato dove si pensa solo a fare il più alto numero di esami per guadagnare il più possibile!).
E quando vedi scritto nel referto di un esame che hai eseguito "in base alle proiezioni eseguite...." capisci che il Radiologo non è contento del lavoro che hai svolto...Almeno te lo dicesse!
Mi farebbe anche piacere se ogni tanto mi spiegasse qualcosa, per migliorare, per dargli da refertare esami eseguiti in modo soddisfacente; invece nè mi rimprovera nè mi loda anche se a volte credo che vorrebbe un altro TSRM come collaboratore.
Un altro problema del lavorare in uno studio privato è talvolta la non contemporanea presenza del radiologo...Qualche volta, ad esempio, io eseguo gli esami la mattina e lui li referta il pomeriggio quindi non è presente in caso di dubbio o di patologia che merita proiezioni accessorie (io ho serie difficoltà a vedere la differenza tra anatomia normale e patologica, certe fratture neanche le vedo, ad esempio).
E dopo quello che è successo in Toscana, in provincia di Lucca c'è da avere paura ad eseguire esami senza la presenza del radiologo che preventivamente dovrebbe valutare la giustificazione dell'esame!
Vorrei avere con questa figura una collaborazione migliore e una migliore capacità di dialogo (forse è pretendere troppo in ambito privato dove si pensa solo a fare il più alto numero di esami per guadagnare il più possibile!).
E quando vedi scritto nel referto di un esame che hai eseguito "in base alle proiezioni eseguite...." capisci che il Radiologo non è contento del lavoro che hai svolto...Almeno te lo dicesse!
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venerdì 3 maggio 2013
Amo il mio lavoro?
Ci sono dei giorni che mi trovo a pensare questo:
"Mi sono resa conto di una cosa in questi pochi mesi di lavoro: non amo il mio lavoro.
Sinceramente credo sia l'ambiente del privato dove lavoro, l'essere lasciati molto a se stessi, l'accettazione a cui devi "obbedire" e che spesso ti crea problemi organizzativi, il radiologo a cui interessa poco darti delle dritte...È un lavoro che va bene per un TSRM alla fine della carriera, non per una neolaureata...Una neolaureata ha bisogno anche del confronto con i colleghi, di migliorare, di una formazione continua.
Il solo pensiero del lunedì mi fa stare male, spero di trovare un incarico al più presto, devo cambiare aria!"
E altri giorno che mi considero fortunata ad avere questa opportunità, in cui mi sembra di fare anche un buon lavoro e provo soddisfazione a fare quello che faccio...
Sono un po' lunatica...
"Mi sono resa conto di una cosa in questi pochi mesi di lavoro: non amo il mio lavoro.
Sinceramente credo sia l'ambiente del privato dove lavoro, l'essere lasciati molto a se stessi, l'accettazione a cui devi "obbedire" e che spesso ti crea problemi organizzativi, il radiologo a cui interessa poco darti delle dritte...È un lavoro che va bene per un TSRM alla fine della carriera, non per una neolaureata...Una neolaureata ha bisogno anche del confronto con i colleghi, di migliorare, di una formazione continua.
Il solo pensiero del lunedì mi fa stare male, spero di trovare un incarico al più presto, devo cambiare aria!"
E altri giorno che mi considero fortunata ad avere questa opportunità, in cui mi sembra di fare anche un buon lavoro e provo soddisfazione a fare quello che faccio...
Sono un po' lunatica...
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domenica 20 gennaio 2013
Novità
Forse sono riuscita a trovare una specie di lavoro.
Da un privato, come libero professionista quindi devo aprire una partita IVA....Secondo me alla fine ci rimetto pure però stare lontana dalla diagnostica mi fa perdere di più.
In fondo se questo è il lavoro che voglio fare qualche sacrificio all'inizio devo pur farlo.
Ho trovato dei fantastici corsi FAD gratuiti della Springer: http://ecm.springer.com/propFormativa.php, non danno molti ECM ma meglio che pagare come minimo 30€ a corso...
La cosa bella dei corsi FAD è che li puoi fare a che ora vuoi, ascolti le lezioni, guardi le presentazioni...Senza dover andare agli eventi residenziali e dover prendere magari il treno e/o l'auto!
La cosa peggiore è dover studiare tutto quello che non hai mai studiato per i concorsi visto che negli esami del corso di laurea non pretendevano una preparazione eccellente (a volte neppure decente...).
Da un privato, come libero professionista quindi devo aprire una partita IVA....Secondo me alla fine ci rimetto pure però stare lontana dalla diagnostica mi fa perdere di più.
In fondo se questo è il lavoro che voglio fare qualche sacrificio all'inizio devo pur farlo.
Ho trovato dei fantastici corsi FAD gratuiti della Springer: http://ecm.springer.com/propFormativa.php, non danno molti ECM ma meglio che pagare come minimo 30€ a corso...
La cosa bella dei corsi FAD è che li puoi fare a che ora vuoi, ascolti le lezioni, guardi le presentazioni...Senza dover andare agli eventi residenziali e dover prendere magari il treno e/o l'auto!
La cosa peggiore è dover studiare tutto quello che non hai mai studiato per i concorsi visto che negli esami del corso di laurea non pretendevano una preparazione eccellente (a volte neppure decente...).